venerdì 11 dicembre 2015

Time to say goodbye

Eccoci al quarto post #bozze risale a Gennaio 2013, dopo il mio arrivo negli States ovviamente. Anche questo è incompleto, troncato proprio nel mezzo di una frase. Ovviamente quella sera di addii è indelebile come nient'altro nella mia vita, davvero uno dei momenti più significativi della mia vita ed è per questo che lo continuerò in un post #MacchinaDelTempo. Forse non potrò raccontarvi dettagli come l'ora esatta degli eventi o il loro ordine, forse non ricorderò più le parole precise che ci siamo scambiati io e gli altri ma ricordo senz'altro gli eventi in sé o il significato più profondo di quelle parole che non ricordo, in effetti racchiuso nel milioni di abbracci di quella sera.
 Come promesso eccomi qui a scrivere, in ritardo ma meglio tardi che mai.
La cosa mi annoia molto, non ci sono gli accenti su questa tastiera, insopportabile!
Oggi il wifi della scuola da anche i numeri per non so quale misteriosa ragione ed il computer mi segnala ogni singola parola come errata. È una tortura scrivere in questo modo credetemi.
Time to say goodbye ecco il titolo di questo post, ecco la frase che ho cantato ogni secondo i giorni antecedenti alla mia partenza.

Sabato è stato il  mio ultimo giorno di scuola ma avevo iniziato a salutare un po' di gente anche nei giorni precedenti. Valentina mi ha detto che non ci saremo più viste e mi sono abbandonata al mio primo pianto. Il pomeriggio l'ho passato con Fabiana e Sveva che mi hanno portato la sera a casa mia...
E niente, arrivi a casa e trovi foto come questa fuori la porta...

Che amici meravigliosi ho?
Erano tutti lì a casa mia, 70 persone forse? Di più? Che serata, mi hanno organizzato una specie di caccia al tesoro in cui ho anche mangiato cetrioli con la senape e mimato una scena hard usando lo slang americano...
Forse si sono divertiti più loro di me in effetti ahahah
I saluti sono stati più o meno facili quella sera, le persone a me più care sarebbero state con me fino all'arrivo della partenza. O quasi tutte. La mia Spely, Romina, con lei mi sono abbandonata ad un altro pianto.
La sera sono rimasti a dormire da me Jessica, Francesca, Angelo, Gerardo, Luigi, Mirko, Gennaro e Joshua. Tutti accampati come profughi in salone. Io sono stata la prima ad addormentarmi, loro si sono divertiti per un paio di ore in più... Faccio pena lo so, ma sono crollata!
Al mattino li ho dovuti salutare, non Francesca e Jess ma gli altri... Io, Jessica, Angelo e Gerardo siamo cresciuti insieme. Angelo mi ha abbracciato e detto:"Non posso credere di non vederti più almeno una volta a settimana per cinque mesi".
Ed io ho pensato chi mi chiamerà con lo sconosciuto alle 4 del mattino? Con chi riderò cosi' tanto da sentirmi male? Con chi mi metterò nei guai?
Per avere 17 anni ho vissuto abbastanza... Intendo rispetto ad altre persone della mia età, ho fatto davvero tante esperienze ma nessuna di queste era senza loro tre.
Gli ho detto che mi aspetto una loro visita.

I giorni seguenti li ho passati tra vedere altre persone, comprare gli ultimi regali, le ultime cose che mi sarebbero servite, la valigia ovviamente ha aspettato fino all'ultimo giorno. Ecco il mio 15 Gennaio, valigia, estetista, parrucchiere e... Saluti ovviamente. Quelli definitivi però.  La settimana prima avevo gia' salutato i miei nonni paterni e mia cugina con il fidanzato perché sarebbero partiti per Parigi il giorno seguente. Abbiamo passato un po' di tempo insieme a casa poi il momento di andare. Ho abbracciato mia nonna e poi mio nonno. Sono persone anziane, non voglio dire niente a riguardo però  potete capire. Non riuscivo a sciogliere l'abbraccio con mio nonno, lo stringevo forte ma mia nonna pensava fosse lui a non lasciar andare me. Gli ha "urlato contro" di smetterla, gli ha detto di farlo con la voce di una persona che trattiene le lacrime. Le ho detto che ero io, ho abbracciato anche lei per un ultima volta e ho lasciato quella casa. Fuori i miei cugini mi aspettavano, Roberta ha pianto e io anche finche' non sono arrivata a casa. Stessa cosa quando ho salutato i miei zii paterni.
Quel giorno la mia mamma è stata la prima a dovermi salutare, le ho chiesto di non accompagnarmi all'aeroporto, fosse stato per me ci sarei andata da sola in treno.
Aveva uno spettacolo e per questo mentre ero nel pieno della ceretta (evviva) era per lei tempo di andare a teatro, mi ha abbracciato forte, io sono rimasta seduta sul lettino a chiederle di non piangere ma lei piangeva, tanto e le ho chiesto di andare via. Lei se n'è andata e io ho smesso di trattenere le lacrime. Quando lo faccio mi trema il labbro inferiore, tutti nella stanza mi guardavano e avevano capito che stavo per esplodere. E allora mi sono concessa altre lacrime ma non era l'unica a piangere, mia nonna piangeva, mia zia piangeva, Anna la mia estetista piangeva... Poi mi e' toccato salutare mio nonno, una delle persone a cui voglio piu' bene in assoluto.  Erano le 18.00 circa, un'ora dopo papà mi è venuto a prendere e poverino l'ho fatto aspettare in macchina una vita come mio solito. Momento di panico, avevo paura di aver dimenticato qualcosa, non trovavo una prescrizione medica e la collana che i miei amici mi hanno regalato alla festa a sorpresa, un cuore con incisi "we'll be by your side", giravo per tutta la casa agitandomi e innervosendomi, Francesca e Viviana erano appena arrivate e io a stento le ho salutate per quanto ero esaurita. Ho sceso la valigia, l'ho data a papà che l'ha messa in macchina e sono entrata dentro, per salutare...
Ho preso il mio piccolo Bruno in braccio consapevole del fatto che non saprà chi sono al mio ritorno, che non si farà prendere in braccio da una "sconosciuta", la sconosciuta le cui braccia però sono state la sua culla quasi ogni giorno, la sconosciuta che lo ama tantissimo e che è in realtà sua cugina maggiore. Poi ho salutato le mie bambine, piangevano, Manuela piangeva già da giorni, la sera prima a tavola parlavamo di topic random e non del mio viaggio imminente ma lei ad un certo punto è scomparsa dalla mia visuale, accoviacciata sulle gambe di zia piangeva. Zia mi ha detto che anche a scuola aveva pianto con la sua maestra e anche a letto qualche giorno prima... La mia piccola di quasi 7 anni è sempre stata una delle persone che più mi abbia dimostrato affetto. Anche le altre arano tristi, Mariavittoria non è una tipa emotiva ma è una pacioccona, la mia e nei giorni precedenti me la ritrovavo spesso a fianco avvinghiata a me, io mi sono resa conto di quello che stava succedendo solo all'ultimo secondo, come può una bambina così piccola aver realizzato  che non avrebbe visto sua cugina per un bel po' di tempo? Delle bambine, anche Stefania ed Eleonora (si ho una piccola ononima) mi stringevano forte e piangevano...
Mia nonna anche lei piangeva, l'ho abbracciata e in una valle di lacrime l'ho implorata di non riordinare la mia camera e di non buttare nessuna delle mie cose... Le mie zie piangevano anche loro, tutti hanno pianto quel giorno...
Ultime cose con papa' e poi a casa. Io, Viviana e Francesca siamo rimaste in camera con Vittoria, mia sorella.
Al momento di andare Vittoria ha cominciato a piangere non so il motivo, non ha nemmeno 2 anni ma sembrava sapesse che stavo per partire per un lungo viaggio.
Alle 8 appuntamento al Cookery con gli altri, un'ultima pizza prima di partire era necessaria. Quando sono arrivata c'era una specie di folla li' fuori, Alcuni aspettavano solo il mio arrivo e sono andati via subito dopo avermi salutato come Francesco, l'ho abbracciato e gli ho detto ci vediamo presto; lui ha riso.
Eravamo tutti seduti a tavola, le mie ragazze con qualche fidanzato e poi ci hanno raggiunto anche Emanuel e Lorenzo.
Uno alla volta sono andati via tutti. La prima è stata Sveva.

Santa Barbara!

Ecco il terzo post #bozze, è datato 4/01/13 ovvero 12 giorni prima della mia partenza! Anche questo non è stato concluso ma verrà continuato in un post dal tag #MacchinaDelTempo sia perché ritengo questo topic fondamentale sia perché che credete? Che non li ricordi quei giorni di ansia e sogni ad occhi aperti? Certo sarà difficile parlare di cosa mi aspettavo allora per il domani che oggi è ieri (rileggete forza che avete capito!), ma ci proverò e anche e soprattutto perché non ho intenzione di inserire considerazioni attuali o anche passate ma comunque successive a quel momento, in quanto per quelle ci sarà spazio in un post #CON e anche in quanto non vedo l'ora di ritornare a quel mio fantasticare ma ne riparleremo a tempo debito.
 Buon pomeriggio ragazzi,
oggi mi andava un po' di fantasticare con voi sul paese che mi ospiterà per 5 mesi a breve. Lo sapete, sono una sognatrice.
Innanzitutto comincio con il parlavi di come sia arrivata a scegliere questo distretto scolastico...
Già prima che mi fossero proposti i distretti e le scuole mi ero informata bene con i ragazzi che erano già in California e fin da subito Niccolò mi aveva "imposto" Santa Barbara... Quando mi disse che lui era a lì io ero meravigliata, speravo che mi avrebbero proposto luoghi bellissimi ma non osavo pensare di questo livello, insomma, Santa Barbara la si conosce per fama, o almeno io la conoscevo e non credevo fosse possibile capitare in un luogo del genere. Invece un giorno arrivò la fatidica email; si perché in effetti le email della WEP sono una più attesa dell'altro, dopo aver ricevuto un'email, la fatidica email c'è sempre una nuova fatidica email che ti aspetta, breve parentesi perché mi rendo conto di parlare ogni volta delle email della WEP con questa stessa brama, mettetevi nei miei panni, quanto ansiosi sareste?
Trovai tre link diversi e ognuno mi portava al sito di un distretto scolastico; quello di Alameda, di Santa Barbara e San Luis Obispo. Beh ragazzi, mi sono ritrovata in due minuti nel dubbio e nell'incertezza più totale. Alameda è una meravigliosa contea in uno dei golfi più belli del mondo, ad un passo da Berkeley, l'università dei miei sogni e San Francisco che è quasi una metropoli voglio dire e sicuramente mal che vada ti ci butti subito, a 10 minuti di distanza ci puoi andare anche tutti i giorni e poi c'è Marina, la ragazza di Napoli con cui feci lo slep. A San Luis Obispo c'è Daniel invece, insieme ad altri ragazzi con la quale non ho parlato più di tanto, va be' ma bastava lui che è simpaticissimo e sarebbe rimasto tutto l'anno e già questo mi ha fatto considerare questo distretto, apparentemente insignificante in realtà, anche se per poco, ero più indecisa tra gli altri due. Lo avevo preso in considerazione anche perché si trovava esattamente al centro tra Alameda e Santa Barbara. Ma io devo imparare a scegliere. La vita è fatta di scelte e non posso sempre evitare di farne scegliendo compromessi. E a volte non è proprio giusto scendere a compromessi, soprattutto con se stessi, quello è sempre sbagliato!
Santa Barbara è tra queste la più meridionale, il che è positivo sia per la minore distanza con LA che per il clima ed affacciandosi sul mare, come anche le altre in realtà, la cosa si faceva davvero interessante. Poi è più conosciuta, più popolata non so, mi ispirava di più! In realtà dopo mi sono stati offerti ulteriori distretti, Morgan Hill ed Oak Park ed anche se il secondo mi aveva incuriosito molto io sono una tipa che quando prende decisioni lo fa di getto, senza pensarci molto e soprattutto una che non le cambia! Ormai la mia testa era già a Santa Barbara. Tra qualche settimana ci sarà anche il mio corpo e sono sicura che quest'estate, quando ormai sarò tornata in Italia ci sarà ancora il mio cuore lì, a Goleta!
Goleta, una città della contea di Santa Barbara appunto, la mia città. Vivrò lì, vivrò insieme ai suoi altri 30mila abitanti. La mia scuola è lì, la Dos Pueblos High School

- Qualsiasi idiota può superare una crisi; è la vita quotidiana che ti logora.

Ecco il secondo #bozze inutile dire che ricordo benissimo anche questo particolare momento della mia vita, il post è datato 20/11/12, oggi è 12/12/15 e con un'altra maturità lo pubblico. Anche questo incompleto, anche questo non verrà assolutamente continuato ma anche circa questo avrò dai ridire nello stesso post #CON del post precedente anche perché tutto sommato il tema è lo stesso. Diciamo che il post precedente aveva due temi e uno di quelli è contenuto anche qui anche se sotto un'altra sfaccettatura ed è di questo che parlerò. E anche di tutto il resto, suvvia, mi conoscete, troppo logorroica.
Beh che dire, il titolo parla da solo!
Niente particolari, solo fatti.
Avete presente quel famoso Lorenzo? il mio fidanzato, il mio grande amore?
Beh è finito tutto. Non l'amore,solo il rapporto (solo?).
Mi sa tanto di "l'ironia del destino colpisce ancora". Ieri erano solo certezze oggi mi crolla il mondo addosso.
Ti ho scritto un messaggio stanotte, non l'ho inviato
In questo momento non ho perso soltanto te, ma anche il mio punto di riferimento, la mia unica certezza. Sono completamente smarrita e ho tanta, davvero tanta paura! Ora come ora non sarei in grado nemmeno di delineare me stessa, forse non saprei nemmeno rispondere alla domanda "come ti chiami?". Se l'unica cosa certa della mia vita era il nostro amore, il legame che ci teneva sempre uniti nonostante tutto e la consapevolezza di avere una vita intera al tuo fianco; dimostrandosi queste infondate, come posso affermare con sicurezza qualsiasi altra cosa?Dire che adesso è dura sarebbe come dire Carlos Santana strimpella la chitarra... Non sarebbe nemmeno uno sminuire la situazione che sto vivendo, sarebbe una falsità assurda. Ora capisco Gorgia e la suo considerazione per la parola.

Why she cries sometimes talking about her own place...

Ok questo è il primo post dal tag #bozze che pubblicherò. La data che porta è il 22/01/12 wow. E' tra i post incompleti, perché ricordo benissimo il momento in cui lo scrissi, il perché, il suo destinatario ecc... E ricordo che non era questo il modo in cui volevo si concludesse. Ma è passato tanto tempo e ad oggi sono cambiata troppo per completarlo nel modo in cui it was meant to, quindi non credo che lo farò ma qualcosa ancora da dire a riguardo ce l'ho e come; ma non ora. A suo tempo, tra i post con tag #CON dove il con starà sia per considerazione che per conclusioni. La canzone va prima....

Me la dedicò Lui...
La ascolto spesso, mi sono sentita capita per la prima volta da qualcuno di realmente vicino...

Ho pianto davvero tanto, è vero, ma non come una stupida bambina capricciosa. "Mamma ti prego, voglio andare via. Portami via non voglio stare qua!"
Era un desiderio troppo forte e non potevo fare niente. I miei erano veri e propri pianti di dolore, questa non è casa mia.
Questo succedeva spesso quand'ero più piccolina, fino ai 12, 13 anni. Poi ho preso un foglio a quadretti e ho cominciato a contare i quadratini e i giorni che mancavano ai miei 16 anni, i miei 18, la "data" di quando sarei partita, quella del mio diploma e quindi del mio ultimo giorno di scuola (ovviamente erano date ipotizzate).
Ogni quadratino era un giorno e comincia a mettere una X per ogni giorno che finiva, una sorta di calendario insomma. Un foglio a quadretti piccolino ne ha almeno 840, quindi in un foglio entravano più di due anni. Era più facile guardare il foglio e dire "quando sarò qui succederà questo" che dire tra CINQUE ANNI avrò finito tutti gli impegni qui, non dipenderò più da nessuno. Sarò libera di andare via... Il tempo sembrava di meno...
Ho imparato così a gestire l'attesa, l'ansia... Confesso però di piangere ancora. Piango sempre, per qualsiasi cosa. Questa storia mi ha reso la persona più sensibile e vulnerabile del mondo. Non guardo più la televisione. Amo il cinema, da morire, la mia grande passione da cui probabilmente sono nati tutti i disagi che vivo qui. Ma ormai accendere quell'aggeggio mi fa tornare a quei periodi in cui non mi sapevo proprio controllare. Anche vedere "Giovani Campionesse" mi fa scoppiare in lacrime, rendiamoci conto... Odio il mio cervello, ogni cosa che vedo si ricollega ai miei sogni. Non ha niente di speciale, ma vedere quelle ragazze riuscire in quel passo che sembrava impossibile , cadere dopo un salto, salire su un podio mi fa sentire così coinvolta...

Ebbene sì, sono tornata.

Anni interi ad aspettare, a sognare e a parlare di un'esperienza che volevo documentare in ogni sua parte e che poi ho smesso di raccontare.
Non mi dilungherò molto, sia perché all'epoca, avevo tra i 15 e i 17 anni e mangiavo ancora le unghie, ora ne ho 20 e gestisco il nervosismo in altri modi; le mie unghie non vanno più d'accordo con la tastiera del pc, sia perché conoscendomi se facessi in altri modi, non concluderei niente.
Insomma, cos'è successo? Cos'è cambiato?
Ovviamente sono domande a cui non risponderò o meglio, a cui risponderò magari in un secondo momento, perché appunto ora è il momento di andare dritti al punto. Il punto qual è?
Innanzitutto che più e più volte ho pensato a quanto avrei voluto gestire diversamente la mia pseudo vita da blogger e ancora oggi, dopo quasi 3 anni dalla mia partenza mi pento tanto di averla lasciata andar via così. Inoltre, pare, che questo blog, seppure abbandonato nel bel mezzo del suo apice (mi avete inteso?) sia ancora una guida o comunque una piacevole lettura per molti e mi pare il caso (come mi pareva già 5 e poi 4 e definitivamente 3 e soprattutto 2 anni fa, ma anche l'anno scorso eh) di fare qualcosa per recuperarlo e in definitiva riprendere a scrivere, credo non qui, questo è il blog di un racconto che come è giusto che sia ha avuto la sua fine e che quindi si chiuderà con qualche altro capitolo che mi va di aggiungere! Ma riprenderò a scrivere, sempre nel mio stile, sempre dei miei pensieri e della mia vita, ho già iniziato in effetti, a tempo debito vi indirizzerò nel mio nuovo angolo di mondo ma ora, torniamo a noi.
Ecco cosa ho deciso di fare:
-Pubblicare tutti i post che ho scritto e non ho mai pubblicato.
E' che ogni articolo che scrivevo mi portava via un sacco di tempo, affinché mi ritenessi soddisfatta. Allora ne ho scritti tremila, non li ho mai conclusi e li ho lasciati lì incompleti tra le bozze.
-Fare una raccolta di tutte le testimonianze che ho lasciato sparse qua e là.
Sì, è vero, ho abbandonato il blog ma tutto sommato non ho smesso di raccontarmi e chi mi seguiva su ask lo sa.
Tutto quanto verrà pubblicato così com'è stato steso originariamente, quindi con tremila errori di grammatica e sintassi, con punteggiatura casuale e addirittura con le frasi interrotte, avrete ora tutto, così com'era, Incredibilmente vero.
Oltre a questi 7-8 post che verranno fuori ne scriverò altri 4-5 nuovi, alcuni continuativi dei post che ho lasciato interrotti, altri riguardanti cose che non ho scritto ma che ritengo meritino di essere condivise (tutto ciò reso possibile dal fatto che l'esperienza che ho vissuto è ancora viva in me) e magari qualcuno conclusivo, pensieri, riflessioni e considerazioni di tutto questo percorso, del prima, del durante, del dopo. Sia dal punto di vista della ragazzina che ero, che della donna che sono oggi.

E niente, iniziamo subito, ribadisco ancora una volta (perché è proprio più forte di me, sto davvero combattendo contro me stessa nel fare questa cosa, perché sono troppo puntigliosa e non sopporto l'idea che non sia tutto perfetto! Ma è un aspetto di me tanto giusto quanto sbagliato e che comunque è più di un anno che cerco di gestire!) prendete questi post così come sono (questo compreso) sbagliati ma spontanei.
Poi magari un giorno ultimata la prima fase di questo progetto mi metterò a fare ordine e a riscrivere tutto "in bella". Oppure no. nel momento esatto in cui ho pensato di fare questa cosa mi sono anche detta "no Ellie, lascia tutto così, è giusto così, it's meant to be this way".


-Eleonora <3

martedì 16 aprile 2013

Mi dispiace!

Ciao ragazzi,
Sono le 6.38 di mattina, è ora di alzarsi ma sto raccogliendo ancora le forze sotto 20 strati di coperte. Vorrei sprofondare qui adesso, non ho voglia di andare a scuola. Scrivo principalmente per dire che mi dispiace. L'ultima cosa che volevo, davvero l'ultima, era abbandonare il mio blog.

giovedì 14 marzo 2013

Im sick guysssss

No way guys, I'm sick!
Eh già, strep throat e scarlet fever, una cosa tremenda! Non ce la faccio più a stare a letto, mi scoccio davvero tanto.
Fortunatamente sto già meglio, ieri sono andata all'ospedale e ho iniziato la cura antibiotica, domani non sarò più contagiosa quindi fortunatamente, almeno questo, la gita a San Francisco non è saltata!

lunedì 25 febbraio 2013

Come se non bastasse!

I nervi che ti saltano dopo aver perso ore a scrivere un grande post  e questo non si salva tra le bozze.
Scusatemi se non ci sono stata, scusatemi se non ci sono. 
Non è facile, nemmeno un po'.

Eleonora<3

giovedì 14 febbraio 2013

Valentine's day

Vorrei soltanto dire a tutti gli italiani che si lamento del San Valentino italiano, provate quello statunitense! 
Se pensate che sia frustante, provate a girare per i corridoi della mia scuola e vedere ogni singola persona con una rosa in mano se non mazzi interi se non piu' di uno... 
Peluche, palloncini, caramelle, manifesti,volantini... Chi e' che diceva che San Valentino e' una festa commerciale? Beh aveva ragione, in America lo e'...
Nei supermercati ci sono reparti interi tutti tinti di rosa e rosso per l'occasione, e' allucinante...
Pero' devo dire la verita' l'amore nell'aria si sente, lo si puo' percepire, almeno qui dove sono io... E non c'e' niente di piu' bello, e' meraviglioso...

Quindi i miei migliori auguri a tutti gli innamorati, avete tutto il mio rispetto e la mia stima perche' possedete la cosa piu' bella del mondo!

Eleonora<3

mercoledì 13 febbraio 2013

Prime lacrime

Sentirsi dire mi manchi e non poter rispondere anche tu perché mentire non ha mai fatto parte di te. Sentirsi in pace con se stessa e con il mondo. Sentirsi alquanto anormale nell'essere sola dall'altra parte del mondo rispetto a famiglia ed amici eppure non sentire vuoti, mancanze, carenze, non provare nostalgia o tristezza, solitudine un po' si ma sentirsi bene lo stesso, essere una ragazza molto emotiva ma non versare nemmeno una lacrima.
Il 27esimo giorno verso le mie prime lacrime, sono per il mio papà.


Eleonora<3

giovedì 7 febbraio 2013

HELLO WORLD

Un saluto veloce dalla classe di fotografia...
Lo so, sono a Goleta da 20 giorni e voi non sapete niente di niente. 
Il problema è che si è rotto il mio ipad e non riesco proprio a scrivere con l'iphone. 
Ho tante cose da raccontarvi...
Ecco il programma dei prossimi post:

1)Last days
2)Viaggio
3)First week
4)School
5)Global view

LOG OUT
Ecco quello che urla la mia insegnante, la amo, Mrs K <3

Come al solito non si era pubblicato, pazienza, l'avevo scritto ieri ma lo pubblico ora che sono in biblioteca aspettando l'inizio delle lezioni...
Tra l'altro i computer della biblioteca sono la soluzione che mi serviva, primo post in arrivo oggi dopo le lezioni, restero' qui in biblioteca a scrivere.


Eleonora<3



sabato 26 gennaio 2013

Day by day

Niente musica, qui dormon tutti. 
Sono in California, eh già... 
È successo tutto così "all'improvviso" ho un bel po' da raccontarvi...
È il mio decimo giorno qui a Goleta. Scrivo solo ora si, non ho avuto voglia, tempo, forza. Sinceramente sto scrivendo e cancellando parole da dieci minuti. Non riesco a scrivere, mi sento come se non sapessi più parlare italiano, è mai possibile che abbia dimenticato come si parla in poco più che una settimana? Che assurdità, eppure è vero, sento di star subendo un processo di analfabetizzazione della mia lingua nativa, ho assolutamente bisogno di scrivere, non posso perdermi così.
Al contrario il mio inglese migliora. È davvero incredibile, come accadono in fretta le cose. Son bastati dieci giorni... Eppure mi vedo ancora lontana dalle abilità linguistiche che vorrei raggiungere, tuti mi dicono che hanno cominciato a parlare "perfettamente" dopo un mese o poco più. Tra venti giorni succederà anche a me? Mi sembrano pochi per la distanza che vorrei raggiungere. Mi sembrano pochi anche 5 mesi in realtà, eppure per tutti quanti è bastato pochissimo, anche per i più, linguisticamente parlando, limitati, I mean quelli partiti senza una buona conoscenza della lingua l'hanno appresa in un così breve intervallo di tempo, perché dovrei essere io l'eccezione? Io che ho già un inglese pretty fine, così mi dicono qui almeno. Allora io sono fiduciosa, voglio raggiungere i miei obbiettivi, anzi no, voglio "centrare" i miei goals.

 Goal: Something you work toword and hope to achive.

Ecco una delle cose che ho imparato per esempio, cos'è un goal. Mi piace questo concetto, ormai è mio, la mia vita è fatta di goals ora e io li trasformerò tutti da "hope to achive" ad "achieved" quindi aspetto che succeda anche a me, un giorno sussulterò e mi renderò conto di aver cominciato a pensare in inglese.
Sapete ormai come son fatta, un pensiero tira l'altro e arrivo a parlare degli argomenti più disparati. Nella vita è utile avere la "dote dell'ipertestualità", è passare dall'atto alla potenza, il pensiero che può sembrare ed essere definito come la più grande ed armoniosa delle strutture è in realtà una nuova struttura in potenza... Se questa dote è utile quella di saper evitare di ramificare ogni singolo concetto è necessaria. Io non la ho purtroppo, a dimostrazione c'è appunto tutto ciò che ho scritto quando volevo solo dirvi che se non fosse stato per l'ultimo post #stoperpartireohmiodio non avreste saputo niente, avreste scoperto che il mio viaggio era avvenuto senza che voi ne prendeste coscienza perché io non ne ho mai parlato in effetti. Non volevo. Non ho scritto della festa che mi hanno organizzato, non ho scritto di tutti i preparativi, non ho scritto niente di niente perché niente doveva trapelare. Eppure alla fine ho voluto scrivere quel post,"tra cinque ore e mezza sarò su quell'aereo". In teoria a voi cosa sarebbe cambiato? Non avete il bisogno di condividere con me ciò che scrivo in tempo reale, voi leggete per essere informati, perché vi interessa, che la notizia giunga prima o dopo non vi importa, ciò che conta è che giunga. Eppure all'ultimo minuto ho cambiato idea e ho voluto dirvi che ero in macchina, che avevo salutato tutti e che nel cofano avevo una valigia, anzi due. Perché? Perché mi sono resa conto che io non voglio condividere la mia esperienza con voi per semplice divulgazione di informazioni, voglio rendervi partecipi. E partecipare significa prendere parte per chi non avesse colto il messaggio. Esatto, siete parte di tutto ciò che sto vivendo.
Niente di più per oggi, ero partita con l'intenzione di raccontare della festa ma causa dilungamenti vari lo farò domani, tanto è Sabato, ora sono troppo stanca, è appena passata la mezzanotte, ho aspettato che fosse il compleanno di Lilo anche in America ma sono in coma già dalle 7pm, non ne posso più, scrivo da ore! Buona notte, almeno per me è notte!

Eleonora<3

martedì 15 gennaio 2013

Cinque ore e mezza

Solo cinque ore e mezza, tra cinque ore e mezza sarò su quell'aero. 
Ma è vero? 

Eleonora<3

venerdì 4 gennaio 2013

Per chi invece resta...

19.34-04.01.2013
Let It Be-The Beatles
You need me, I don't need you-Ed Sheeran
Undiscloses Desires-Muse
Stockholm Syndrome-Muse
Parte di me-Ghemon ft Mecna
PDA (We Just Don't Care)-John Legend
The Morning-Kanye West ft Pusha T, Common, Cyhi Da Prynce, 2 Chainz, Kid Cudi, D'Banj e Raekwon
Ho speso tante parole, troppe per chi ha deciso di non restare, per chi mi ha voltato le spalle
E troppe poche per chi invece resta. Saranno sempre troppe poche.
Qualche Domenica fa il mio migliore amico mi ha detto queste parole:"Se decidessi di restare io non mi offenderei, ti capirei, per me faresti bene Elly, non tornare qui!"
Questa esperienza che sto per fare l'ho vista positiva fin da subito per i legami.
Se un legame resiste ci sarà un perché. E' uno di quei legami per cui vale la pena. Vale la pena tutto.
Se un legame cede invece è semplicemente l'opposto.
Tutto questo per dire che gli amici che restano sono gli amici veri e siccome non si ha bisogno di amici falsi, è buono aver perso tutti gli altri. Anche se ora ho parlato di amici per fare un esempio, io mi riferivo a qualsiasi tipo di legame. Per il momento sto già capendo e riscoprendo molte persone e posso dire con estrema felicità che tutte le persone a me più care mi sono rimaste accanto e non solo mi sostengono, mi appoggiano ed incoraggiano a ricercare e vivere una vita migliore. Avevo molta paura dell'invidia della gente, i miei amici sono tutto tranne che invidiosi. E credetemi è meraviglioso.

Ho avuto la dimostrazione più  grande che si potesse avere da una persona cara. Loro sarebbero disposti ad anteporre la mia felicità ai loro desideri. Vengo prima io e poi loro.
A tutti voi vorrei solo dire che io farei lo stesso e spero un giorno di potervelo dimostrare più concretamente. Sono talmente tante le cose che vorrei dirvi, per ringraziarvi, farvi capire quanto io vi apprezzi ma alla fine rimango sempre così, senza troppe parole. Forse perché so che in fin dei conti mai sarà abbastanza e 1000 parole non esprimerebbero quello che ho dentro meglio di quanto farebbero 4 parole...
Grazie, vi voglio bene.

Non ho bisogno di fare nomi, so che capirete!
 Eleonora<3

giovedì 27 dicembre 2012

Ricapitolando

14:34-27.12.12
Un giorno in più dell'eternità-Ghemon ft Killacat
V come...-Bassi Maestro
Pillow talk-Kid Cudi
Clint Eastwood-Gorillaz
Otherside-Red Hot Chilli Peppers
Give me love-Ed Sheeran
California-Phantom Planet
Bastavano le briciole-Marracash
Runaway-Kanye West  
Made in America-JAY Z & Kanye West ft Frank Ocean
Starships_Nicki Minaj
U Make Me Wanna-Blue
Salve!
Sono in ritardo per gli auguri, lo so, mi dispiace ma non ho avuto davvero modo e tempo neanche per un banalissimo post con scritto "auguri."
Spero che tutto proceda per il meglio, mi auguro davvero che il Natale abbia portato ad ognuno di voi almeno qualcosa di buono e che il nuovo anno faccia altrettanto!
Sono stanchissima, stanotte sono andata a dormire alle 5 del mattino. Sapete perché?
Mi ha finalmente chiamato la hfamily! Un'emozione indescrivibile...
Sapevo che mi avrebbero provato a chiamare nel pomeriggio, il loro pomeriggio ed ecco perché avevo chiesto a Jess di restare da me per uno sleepover, come ha detto la mia hmum, per aiutarmi a restare sveglia in attesa della chiamata e a gestire l'ansia... Non è stata d'aiuto devo ammettere! Eravamo a letto quando il mio telefono ha iniziato a squillare io salto dal letto e rispondo immediatamente, senza nemmeno rendermi conto delle condizioni in cui fossi, del pigiama rosa con l'orsetto che indossavo e il codino a mo' di neonata che mi raccoglieva la frangia che ormai non sopporto più. Ho cominciato a tremare, ero agitatissima, non capivo niente, non riuscivo a parlare e nemmeno a pensare! E lei non era d'aiuto perché appunto ha cominciato a piangere. Io seduta sul divano con il mio sorriso ebete stampato sulla faccia e lei accovacciata a terra con il viso tra le mani. Non riesco davvero ad immaginare la mia partenza, chissà cosa succederà quel giorno. Comunque in un modo nell'altro la chiamata è durata 20 minuti circa... Socorro l'hmum mi ha mostrato tutti i membri della famiglia, c'erano anche Sam con l'adorabile figlia di 5 mesi ed altri due bambini, Jonathan e Antonio o "Toto" ed era il compleanno di uno dei due... Che se non ho capito male dovrebbero essere i figli di Ana, l'hsister più grande... Mah non sto capendo più niente, informazioni nuove e diverse ogni giorno, beh, appena arriverò in America e comincerò a capirci qualcosa in più posterò le informazioni corrette sulla famiglia!
Perché ormai manca poco, lo sapete? Si e no credo. Ormai conosco la data della mia partenza dal 4 Dicembre ma non ho intenzione di renderla pubblica ahahahah
Però manca poco, davvero pochissimo. 
Ho ripetuto almeno 20 volte "scusatemi, scusatemi, sono troppo emozionata non riesco a parlare" ad un certo punto ho cominciato a risponde si al posto di yes e me ne accorgevo solo dopo, il mio sorriso non si spegneva mai... Chissà che impressione avrò fatto? Mi avranno preso per una pazza? Speriamo bene. A me loro ne hanno fatta una bellissima. Sono stati dolcissimi e subito disponibili ed allegri. Mi hanno detto che potrò sentire la mia famiglia ogni volta che ne avrò voglia e che potrò ricevere visite senza problemi. Mi hanno parlato della scuola, del clima, del mio arrivo, del Natale... Io ho cercato di accennargli qualcosa su Niccolò ma non sono sicura che mi abbiano capito. E ho riparlato di lui quand'è arrivato William siccome si conoscono e avevano già parlato di me tra di loro. Sembrano tutti felicissimi del mio arrivo, spero lo siano davvero! Almeno un quarto di quanto lo sono io. 
Ora devo scappare, inizia ufficialmente lo shopping pre-partenza, mamma mi aspetta giù pronta per uscire già da 15 minuti ma scriverò presto, è una promessa. Anche perché oggi mi sono finalmente arrivati tutti i documenti per richiedere il visto e dovete essere aggiornati assolutamente anche su questo!


Eleonora<3

mercoledì 19 dicembre 2012

Contatti oltreoceano

L'ho sempre detto, il mio cuore e la mia testa sono già in California, sono sempre stati lì, solo il mio corpo deve ancora arrivarci. Eppure ultimamente mi sento ancora più parte di quel mondo.
Io e Niccolò parliamo praticamente sempre, sono così felice di averlo conosciuto. 
L'altra sera siamo stati un'ora e mezza a parlare su skype, mi anticipa un po' quello che mi aspetta e parla della sua American life o delle foche che incontra mentre fa surf ahahah 
Purtroppo ritorna in Italia una settimana dopo il mio arrivo, è a Goleta già da Agosto, però ha già un programma per tutti i giorni che passeremo insieme... Come portarmi nella riserva delle farfalle, il che mi terrorizza parecchio, odio tutti gli animali, insetti specialmente però ha detto di non preoccuparsi perché c'è lui quindi sto più o meno tranquilla... 
A questo punto spero solo che la famiglia mi lasci stare con lui la prima settimana... Ho sentito anche loro, oggi per la prima volta. Avevo scritto un'email alla hostmum Lunedì e oggi finalmente la risposta.
Mi ha detto che nel weekend proverà a chiamarmi su skype e non vedo l'ora... Le parlerò anche di Niccolò, speriamo bene!
Inoltre mi ha detto che in realtà l'exchange che io pensavo fosse una ragazza svedese è in realtà un ragazzo svedese, William, che è lì già da Settembre, very nice and calm dice :)
Anna e Jessica le mie hostsisters sono impazienti di vedermi e vivono entrambe a casa e questa cosa mi fa immensamente piacere! Sam invece vive a Los Angeles, dove studia, con la compagna e la figlia di 5 mesi che ho visto su facebook, so cutie :)
E' stata dolcissima e gentilissima. Mi è sembrata anche molto disponibile, ripeto, speriamo bene!
Che emozione immensa parlare con lei per la prima volta, l'ho detto a Jess, anche lei emozionatissima, sempre più di me. Non è nella pelle, dice che mi sta organizzando una festa "a sorpresa" pre-partenza che nemmeno immagino, si sta sbizzarrendo tantissimo e non so se mi preoccupano più le farfalle e le foche di Niccolò o lei...
E niente, un po' di aggiornamenti molto veloci sul mio ultimo mese qui e sui miei primi contatti con l'America, non è uno dei miei soliti post prolissi e filosofici ma entrambi i tipi citati sopra mi mettono ansia nello scrivere e in più Niccolò è uscito da scuola almeno un quarto d'ora fa quindi sarà a casa a minuti e mi aspetta su skype. Infatti eccolo che mi ha appena contattato, scappo!

Eleonora<3

PS

Ciao Niccolò :)) <3<3

venerdì 14 dicembre 2012

Scusa

Avrei voluto capire prima, sono stata cieca o forse ho voluto esserlo, non lo so. Quello che so è che ormai è troppo tardi.
 Ti chiedo scusa, solamente scusa perché di più non posso fare anche se credimi, farei. Io per te farei di tutto.
E riprendo la frase che ho appena inserito nel blog come "-keep in mind":
 "Partire è la cosa più bella e coraggiosa di tutte le azioni. Una gioia egoistica forse, ma una gioia, per colui che sa dare valore alla libertà. Essere soli, senza bisogni, sconosciuti, stranieri e tuttavia sentirsi sempre a casa ovunque, e partire alla conquista del mondo."
La riprendo e mi soffermo su due parole, gioia egoistica.
Mi soffermo e non dico niente, perché stranamente non so cosa dire. Più che altro dovrei ordinare la pioggia di pensieri che ho nella testa. Però non riesco a farlo, forse è la paura che mi blocca, paura di assumermi le mie responsabilità, paura di dover affrontare la realtà, paura di soffrire ancora...
Sono sempre stata la più grande in mezzo agli altri, grande nel senso di forte, matura, oggi mi sento piccola invece, non vedo via di scampo e tutto mi sovrasta, voglio solo correre lontano. Mi han detto che sono coraggiosa ad andare via, io però mi sento una codarda. Ma non fa niente, oggi voglio essere piccola, io oggi sono una briciola.


Mi scuso se questo è un blog aperto a tutti mentre questo post è comprensibile da pochi e diretto ad uno o forse nessuno. Dovevo farlo...
Eleonora<3

sabato 8 dicembre 2012

Misantropia

Invito solo a riflettere su questa parola...

Ho messo Off Topic come etichetta ma in realtà non lo è nemmeno così tanto! 

Eleonora<3

mercoledì 5 dicembre 2012

24h a casa mia, 24h con la mia famiglia. Orientation, Bologna 2012!

Kia ora bros!
Prima o poi vi avrei raccontato di Bologna, ecco, cominciamo ora...
Parto dal dire che forse (esagero?) sono state le 24h più belle della mia vita, nel senso che non è che abbiam fatto chissà quali attività super divertenti o entusiasmanti o che sia. Semplicemente è stata una giornata in cui mi sono sentita bene. Davvero bene! Sapete, chi segue il mio blog, che qui la vita la vivo un po' male... Bene, ieri e l'altro ieri invece mi sono sentita al posto mio. Il posto giusto per me, e con persone che finalmente mi capiscono.
Riguardo a loro avevo già detto che collegavo la canzone Strangers Like Me a loro, eh beh...



Whatever you do, I'll do it too
Show me everything and tell me how
It all means something
And yet nothing to me

I can see there's so much to learn
It's all so close and yet so far
I see myself as people see me
Oh, I just know there's something bigger out there

I wanna know, can you show me
I wanna know about these
strangers like me
Tell me more, please show me
Something's familiar about these strangers like me

Every gesture, every move that she makes
Makes me feel like never before
Why do I have
This growing need to be beside her

Ooo, these emotions I never knew
Of some other world far beyond this place
Beyond the trees, above the clouds
I see before me a new horizon

I wanna know, can you show me
I wanna know about these strangers like me
Tell me more, please show me
Something's familiar about these strangers like me

Come with me now to see my world
Where there's beauty beyond your dreams
Can you feel the things I feel
Right now, with you
Take my hand
There's a world I need to know

I wanna know, can you show me
I wanna know about these strangers like me
Tell me more, please show me
Something's familiar about these strangers like me

...I wanna know

Continua a farmi pensare a loro. Ormai siamo tutti in gioco, siamo tutti dentro, siamo tutti insieme. Anche se siamo tutti diretti in parti diverse del mondo stiamo partendo insieme. Siamo i compagni di viaggio gli uni degli altri. Chi pensa che io sia la persona più felice del mondo si sbaglia, no scherzo, è vero che sono la persona più felice del mondo ora ahahah chi pensa che sia facile però si sbaglia davvero. Un'esperienza del genere ti fa sentire davvero solo, avere qualcuno, non dico vicino, perché fortunatamente a me la presenza di amici e familiari non è mai mancata... Però, la loro vicinanza è qualcosa di diverso. Loro sono quelli che ti spronano sempre, che ti incoraggiano, ti supportano e ti sono solidali. Sono quelli che nel momento del bisogno di prendono di faccia e ti danno consigli concreti. Sono quelli che gioiranno sempre per la fortuna che ti offrirà la vita, perché non hanno di che essere invidiosi. 

Dopo questa breve parentesi sui miei compagni di viaggio, torniamo all'Orientation!

Appena arrivata alla stazione di Bologna mi ha chiamato Aurora e subito ci siamo incontrate anche con Alessandra e con tutti gli altri nell'arco di 10 minuti. Avevamo deciso di prendere il pullman delle 11.52 per arrivare all'ostello e quindi subito ci siamo incamminati verso la fermata guidati da Michele che conosceva già Bologna. Neanche a dirlo, chi è che mentre gli altri 4 giravano a sinistra all'incrocio si è fermato al semaforo e poi ha continuato diritto? Io! Beh, io, Alessandra ed Edoardo! Però è stata colpa loro. Io ero troppo presa dalla fame e dai biscotti che avevo in mano ma non riuscivo a mangiare e quindi mi ero affidata a mia volta a loro!  Fortunatamente ce ne siamo accorti in tempo e grazie alle nostre abilità nella corsa a ostacoli per i mercati di Bologna e con le valigie e gli zaini in mano, siamo saliti al volo sul pullman per poi arrivare dopo poco all'ostello! Lì abbiamo poi fatto conoscenza con gli altri 70 e passa Exchange e lo staff WEP che ci ha fatto firmare dei documenti e ci ha consegnato il bellissimo coordinato arancione zaino-maglietta WEP e una cartellina con un blocco per gli appunti, un libricino con informazioni varie eeeee...Il programma dei due giorni! 


Ok sembra che stia facendo la lista della spesa! E' che sono fatta così, ormai mi conoscete, sono logorroica e mi piace raccontare le cose nei dettagli! Ricominciamo e riproviamo.

In tutto questo la fame se vi interessa non era ancora passata, anzi; Aumentava! Celestiale visione, i ragazzi ordinavano la pizza! Senza offesa ma non potevo mai prendermi una pizza a Bologna e ho optato per una piadina che poi non aveva niente della piadina nemmeno quella :(
I ragazzi da Milano e Roma avevano un ritardo di un paio di ore a causa degli scioperi e quindi ce la siamo presa con molta calma. Io ed Edoardo ci siamo seduti fuori e abbiamo chiacchierato un po'... Mi ha parlato della sua Australia mentre io gli dicevo della mia California <3 Dopo un po' si è aggregata una ragazza diretta in Canada che mi ha fatto morire dalle risate di cui però non ricordo il nome e che non è nemmeno su fb quindi non so come rintracciare. Finalmente verso le 5 abbiamo iniziato a seguire i "corsi"...

Molte cose già le sapevo ma è stato utilissimo avere maggiori chiarimenti. E' stato davvero interessante! Soprattutto quello sulle diversità culturali.
Ho scoperto che:
  • I piatti che gli Statunitensi mangiano di più sono a)Pizza b)pasta c)Hamburger e sono convinti che in Italia il piatto più famoso sia il Chicken Alfredo ma in realtà nessun Italiano sa cosa sia ahahteahah
  • Bevono latte durante tutti i pasti!
  • Quando si starnutisce non bisogna coprire la bocca con la mano ma con il braccio, l'interno del gomito in effetti.
  • La mancia è obbligatoria e deve corrispondere al 20% della spesa che si è fatta.
  • Ice everywhere. OVUNQUE DAVVERO, quindi ogni volta bisogna specificare no ice altrimenti anche in Alaska te lo rifilano!
  • Non ci si bacia quando ci si saluta ma ci si abbraccia :)
  • E i climatizzatori sono sempre accesi a palla e quindi la differenza tra l'esterno e i luoghi chiusi è abissale.
  • Nelle scuole girano con i righelli per controllare che gonne e vestiti siano della lunghezza giusta e non puoi indossare magliette o felpe con loghi e quant'altro... Però puoi girare con pigiama e pantofole come se niente fosse. Andare così a scuola è più che normale. E anche fare la spesa con i bigodini in testa. GREAT 
Inoltre hanno mandato un video divertentissimo sui pregiudizi e ci hanno spiegato di come all'estero gli Italiani sono visti, ovvero, mammoni, mafiosi, ecc 
E in più una ragazza Neozelandese Olivia, davvero simpatica, che è qui in Italia come exchange da quasi un anno e sta purtroppo per ritornare in Nuova Zelanda ha fatto una presentazione sul suo paese per i ragazzi diretti lì, come Michele <3
Ed ho scoperto cose ancora più strane:
  • In Nuova Zelanda ci sono 4milioni di abitanti, non moltissimi, ma 40 milioni di pecore!
  • E' normale camminare sclazi per strada e sedersi a terra.
  • Si fa ogni tipo di sport compreso una sottospecie di Hockey subacqueo che però non ho molto capito ahahah
  • Non hanno una cucina tipica ma mangiano spesso pollo perché ce ne sono molti e il loro fish 'n chips e migliore di quello inglese!
Che ne penso? "It's not good, it's not bad, it's just different."

Un altro corso interessante e divertente è stato quello sui casi problematici! Ci hanno consegnato dei foglietti in cui vi erano scritte delle situazioni problematiche e noi dovevamo ideare una scena in cui superavamo le difficoltà nel migliore modo possibile. 

Ho subito acchiappato Marco e siamo stati i più pravi, non si discute! 
Poi va be' oltre a questo non credo vi interessino più di tanto tutte le questioni burocratiche ecc di cui si è discusso, quindi sorvoliamo...
Per la notte ero in camera con Aurora, Giulia, Costanza e Francesca, siamo state a parlare e raccontarci storie fino a tardi... Fino a quando poi stremate siamo crollate!



Al mattino sveglia alle 7.30, colazione alle 8,30 e il resto degli incontri e come da programma alle 12.30 eravamo pronti a lasciare l'ostello con i nostri packed lunch... Fondamentale eh il fatto che ci hanno lasciato il pranzo eh? Ebbene si! Perché nonostante avessi già mangiato e non poco, non potevo mai salire sul treno senza altro cibo! Ragazzi ma vi rendete conto? Faccio paura, 24h 24kg non potete immaginare quanto abbia mangiato!Ma come ci vado negli Stati Uniti? Io torno una botte qua! (Sfogo-preoccupazione time)


Anyway nel viaggio di ritorno con me oltre i McNuggets c'erano la mia musica, dei bei nuovi ricordi, emozioni mai provate prima e un'infinità di nuovi sogni.
Ero stanca morta, davvero esausta, ma non riuscivo a dormire. Ero così energica, scoppiettante!
E così ho trascorso quelle tre ore e mezza a pensare, pensare e pensare come al solito. A volte vorrei essere capace di spegnermi ma mi sa che lo avete capito anche voi, la mia mente continua ad elaborare in continuazione. Fortunatamente sono state tre ore e mezza di pensieri positivi. Stranamente non mi sono tormentata come mio solito ma ero nella pace dei sensi. Ho rivisto il mio percorso e immaginato il mio futuro, ero orgogliosa di me stessa.

Eleonora <3

Host family #2

A chi mai poteva capitare di avere un cambio di famiglia dopo appena 24h che le era stata assegnata? A me, of course... 
 Di solito vado a dormire presto la sera, subito crollo, ieri notte però all'1.30 non si sa come ero ancora sveglia ed improvvisamente mi accorgo di una email di Chiara che tra l'altro ho nominato diverse volte ma non ho spiegato chi sia, Chiara, conosciuta anche come ChiaraWep ahahah è colei che si occupa di me e del mio soggiorno all'estero tra i membri dello staff WEP! Comunque, dicevo... Mi accorgo che avevo ricevuto un'email... Visualizzo solo l'anteprima e già entro in panico nel leggere "Cara Eleonora, purtroppo..." MA PURTROPPO COSA!? Chiara, ti prego, ti imploro, ti scongiuro non mi dire queste cose... Continuo a leggere e mi prende uno di quei nodi allo stomaco, mamma mia... Sono sempre stata convinta che la sensazione di ansia sia la più brutto in assoluto... "la famiglia a te precedentemente assegnata ha avuto dei problemi in questi ultimi giorni e ha deciso di non ospitare. La buona notizia è che abbiamo già ricevuto i contatti di una nuova famiglia che ha scelto di ospitarti" e la morsa che sentivo si era leggermente, dico, leggermente allentata, perché ero comunque reduce da un infarto e mi dovevo ancora riprendere! Mi ha mandato tutti i dettagli sulla mia nuova, fantastica e si spera definitiva, host family!

Famiglia Espinoza! 
Saranno messicani ho immaginato vedendo poi anche i nomi: 
Hostdad Samuel 56 anni e Hostmum Socorro 53! Anche questa volta c'è un'altra exchange con me, svedese. Eh si uomini, io passo da exchangesisters brasiliane a svedesi ;) Questa volta però non dovrò dividere la camera con nessuno, che da un lato mi fa piacere e dall'altro no, non so, mi aveva fatto piacere in fin dei conti avere una sorella con cui dividere la stanza, non so, me l'ero immaginato un po' come due gemelle ed una tata ahahahah E proprio perché avremo due stanze separate deduco, wow che perspicacia, che abbiano due camere in più... E quindi che i due hostbros con più di 18 temo non vivranno più a casa! Il che mi dispiace parecchio perché avrei avuto una hostsister Ana della mia età più o meno... Ha 18 anni un anno di differenza che cos'è? Magari mi avrebbe portato in giro con lei :( Per Samuel (si, si chiama come il padre uhuhuh) che ha 25 anni non ci avevo proprio sperato, in America non è come qui... Non si resta a vivere a casa dei genitori finché non ci si sposa. E FANNO BENE, siamo un paese di mammoni! Anyway avrò un'altra hostsister, Jessica di 14 anni! Beh anche questa volta sono stata fortunatissima, no pets in the house, and what an house! E' molto più vicina alla scuola, in linea d'area forse meno di un km e tale è la distanza dal mare, il quartiere è bellissimo e anche la casa lo è! Lì vicino poi c'è anche un centro commerciale e vari posti per mangiare (Ellina pensa sempre al cibo ahah) tra cui anche un posto che fa i tacos che però immagino mi farà anche la famiglia visto che pare abbia origini messicane e tra gli hobbys ha inserito cooking, come sono felice, mangerò <3
Beh a questo punto alle speranze che avevo se ne aggiunge una sola

  • No more changes plz...
Infatti questa "disavventura" mi ha già turbata molto, dopo ho avuto difficoltà a riaddormentarmi, e vi lascio immaginare quelle per svegliarmi stamattina poi... In conclusione ci sono stati tutti pro, il bicchiere si vede sempre mezzo pieno, l'unico contro e che adesso sono terrorizzata da quello che potrebbe capitarmi in futuro ahahah però mi è servito e ho apprezzato anche questo si può dire... Non ho dovuto vivere tutte le ansia tipiche di un exchange, chissà dove capiterò, chissà quando mi arriverà la famiglia... Alla fine mi erano stati preannunciati in anticipo, è stato uno scossone piacevole in fondo, emozioni negative o positive che siano, sono pur sempre emozioni  in fin dei conti :)


Eleonora <3

PS
Ieri mi sono stati fatti davvero un sacco di complimenti per il blog, mi hanno contattato su facebook, mi hanno inviato messaggi sul cellulare e c'è anche chi mi ha scritto su ask, (se notate ho inserito sulla destra il gadget per farmi domande direttamente dal blog alla quale risponderò con piacere anche se non dovete avere paura di commentare ogni tanto qualche post anzi, i commenti sono ben accetti e graditi) Anyway trovate tra le pagine in alto quella "contatti" quindi per qualsiasi cosa non esitate, sapete come rintracciarmi ahahah Tutto ciò comunque era per ringraziarvi, questo blog è diventato una soddisfazione per me e scriverlo è sempre più un piacere... Abbiamo raggiunto le 2000 visualizzazioni, solo ieri ce ne sono state più di 100 :) quindi, grazie ancora <3