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venerdì 11 dicembre 2015

Santa Barbara!

Ecco il terzo post #bozze, è datato 4/01/13 ovvero 12 giorni prima della mia partenza! Anche questo non è stato concluso ma verrà continuato in un post dal tag #MacchinaDelTempo sia perché ritengo questo topic fondamentale sia perché che credete? Che non li ricordi quei giorni di ansia e sogni ad occhi aperti? Certo sarà difficile parlare di cosa mi aspettavo allora per il domani che oggi è ieri (rileggete forza che avete capito!), ma ci proverò e anche e soprattutto perché non ho intenzione di inserire considerazioni attuali o anche passate ma comunque successive a quel momento, in quanto per quelle ci sarà spazio in un post #CON e anche in quanto non vedo l'ora di ritornare a quel mio fantasticare ma ne riparleremo a tempo debito.
 Buon pomeriggio ragazzi,
oggi mi andava un po' di fantasticare con voi sul paese che mi ospiterà per 5 mesi a breve. Lo sapete, sono una sognatrice.
Innanzitutto comincio con il parlavi di come sia arrivata a scegliere questo distretto scolastico...
Già prima che mi fossero proposti i distretti e le scuole mi ero informata bene con i ragazzi che erano già in California e fin da subito Niccolò mi aveva "imposto" Santa Barbara... Quando mi disse che lui era a lì io ero meravigliata, speravo che mi avrebbero proposto luoghi bellissimi ma non osavo pensare di questo livello, insomma, Santa Barbara la si conosce per fama, o almeno io la conoscevo e non credevo fosse possibile capitare in un luogo del genere. Invece un giorno arrivò la fatidica email; si perché in effetti le email della WEP sono una più attesa dell'altro, dopo aver ricevuto un'email, la fatidica email c'è sempre una nuova fatidica email che ti aspetta, breve parentesi perché mi rendo conto di parlare ogni volta delle email della WEP con questa stessa brama, mettetevi nei miei panni, quanto ansiosi sareste?
Trovai tre link diversi e ognuno mi portava al sito di un distretto scolastico; quello di Alameda, di Santa Barbara e San Luis Obispo. Beh ragazzi, mi sono ritrovata in due minuti nel dubbio e nell'incertezza più totale. Alameda è una meravigliosa contea in uno dei golfi più belli del mondo, ad un passo da Berkeley, l'università dei miei sogni e San Francisco che è quasi una metropoli voglio dire e sicuramente mal che vada ti ci butti subito, a 10 minuti di distanza ci puoi andare anche tutti i giorni e poi c'è Marina, la ragazza di Napoli con cui feci lo slep. A San Luis Obispo c'è Daniel invece, insieme ad altri ragazzi con la quale non ho parlato più di tanto, va be' ma bastava lui che è simpaticissimo e sarebbe rimasto tutto l'anno e già questo mi ha fatto considerare questo distretto, apparentemente insignificante in realtà, anche se per poco, ero più indecisa tra gli altri due. Lo avevo preso in considerazione anche perché si trovava esattamente al centro tra Alameda e Santa Barbara. Ma io devo imparare a scegliere. La vita è fatta di scelte e non posso sempre evitare di farne scegliendo compromessi. E a volte non è proprio giusto scendere a compromessi, soprattutto con se stessi, quello è sempre sbagliato!
Santa Barbara è tra queste la più meridionale, il che è positivo sia per la minore distanza con LA che per il clima ed affacciandosi sul mare, come anche le altre in realtà, la cosa si faceva davvero interessante. Poi è più conosciuta, più popolata non so, mi ispirava di più! In realtà dopo mi sono stati offerti ulteriori distretti, Morgan Hill ed Oak Park ed anche se il secondo mi aveva incuriosito molto io sono una tipa che quando prende decisioni lo fa di getto, senza pensarci molto e soprattutto una che non le cambia! Ormai la mia testa era già a Santa Barbara. Tra qualche settimana ci sarà anche il mio corpo e sono sicura che quest'estate, quando ormai sarò tornata in Italia ci sarà ancora il mio cuore lì, a Goleta!
Goleta, una città della contea di Santa Barbara appunto, la mia città. Vivrò lì, vivrò insieme ai suoi altri 30mila abitanti. La mia scuola è lì, la Dos Pueblos High School

Why she cries sometimes talking about her own place...

Ok questo è il primo post dal tag #bozze che pubblicherò. La data che porta è il 22/01/12 wow. E' tra i post incompleti, perché ricordo benissimo il momento in cui lo scrissi, il perché, il suo destinatario ecc... E ricordo che non era questo il modo in cui volevo si concludesse. Ma è passato tanto tempo e ad oggi sono cambiata troppo per completarlo nel modo in cui it was meant to, quindi non credo che lo farò ma qualcosa ancora da dire a riguardo ce l'ho e come; ma non ora. A suo tempo, tra i post con tag #CON dove il con starà sia per considerazione che per conclusioni. La canzone va prima....

Me la dedicò Lui...
La ascolto spesso, mi sono sentita capita per la prima volta da qualcuno di realmente vicino...

Ho pianto davvero tanto, è vero, ma non come una stupida bambina capricciosa. "Mamma ti prego, voglio andare via. Portami via non voglio stare qua!"
Era un desiderio troppo forte e non potevo fare niente. I miei erano veri e propri pianti di dolore, questa non è casa mia.
Questo succedeva spesso quand'ero più piccolina, fino ai 12, 13 anni. Poi ho preso un foglio a quadretti e ho cominciato a contare i quadratini e i giorni che mancavano ai miei 16 anni, i miei 18, la "data" di quando sarei partita, quella del mio diploma e quindi del mio ultimo giorno di scuola (ovviamente erano date ipotizzate).
Ogni quadratino era un giorno e comincia a mettere una X per ogni giorno che finiva, una sorta di calendario insomma. Un foglio a quadretti piccolino ne ha almeno 840, quindi in un foglio entravano più di due anni. Era più facile guardare il foglio e dire "quando sarò qui succederà questo" che dire tra CINQUE ANNI avrò finito tutti gli impegni qui, non dipenderò più da nessuno. Sarò libera di andare via... Il tempo sembrava di meno...
Ho imparato così a gestire l'attesa, l'ansia... Confesso però di piangere ancora. Piango sempre, per qualsiasi cosa. Questa storia mi ha reso la persona più sensibile e vulnerabile del mondo. Non guardo più la televisione. Amo il cinema, da morire, la mia grande passione da cui probabilmente sono nati tutti i disagi che vivo qui. Ma ormai accendere quell'aggeggio mi fa tornare a quei periodi in cui non mi sapevo proprio controllare. Anche vedere "Giovani Campionesse" mi fa scoppiare in lacrime, rendiamoci conto... Odio il mio cervello, ogni cosa che vedo si ricollega ai miei sogni. Non ha niente di speciale, ma vedere quelle ragazze riuscire in quel passo che sembrava impossibile , cadere dopo un salto, salire su un podio mi fa sentire così coinvolta...

giovedì 14 febbraio 2013

Valentine's day

Vorrei soltanto dire a tutti gli italiani che si lamento del San Valentino italiano, provate quello statunitense! 
Se pensate che sia frustante, provate a girare per i corridoi della mia scuola e vedere ogni singola persona con una rosa in mano se non mazzi interi se non piu' di uno... 
Peluche, palloncini, caramelle, manifesti,volantini... Chi e' che diceva che San Valentino e' una festa commerciale? Beh aveva ragione, in America lo e'...
Nei supermercati ci sono reparti interi tutti tinti di rosa e rosso per l'occasione, e' allucinante...
Pero' devo dire la verita' l'amore nell'aria si sente, lo si puo' percepire, almeno qui dove sono io... E non c'e' niente di piu' bello, e' meraviglioso...

Quindi i miei migliori auguri a tutti gli innamorati, avete tutto il mio rispetto e la mia stima perche' possedete la cosa piu' bella del mondo!

Eleonora<3

mercoledì 13 febbraio 2013

Prime lacrime

Sentirsi dire mi manchi e non poter rispondere anche tu perché mentire non ha mai fatto parte di te. Sentirsi in pace con se stessa e con il mondo. Sentirsi alquanto anormale nell'essere sola dall'altra parte del mondo rispetto a famiglia ed amici eppure non sentire vuoti, mancanze, carenze, non provare nostalgia o tristezza, solitudine un po' si ma sentirsi bene lo stesso, essere una ragazza molto emotiva ma non versare nemmeno una lacrima.
Il 27esimo giorno verso le mie prime lacrime, sono per il mio papà.


Eleonora<3

giovedì 7 febbraio 2013

HELLO WORLD

Un saluto veloce dalla classe di fotografia...
Lo so, sono a Goleta da 20 giorni e voi non sapete niente di niente. 
Il problema è che si è rotto il mio ipad e non riesco proprio a scrivere con l'iphone. 
Ho tante cose da raccontarvi...
Ecco il programma dei prossimi post:

1)Last days
2)Viaggio
3)First week
4)School
5)Global view

LOG OUT
Ecco quello che urla la mia insegnante, la amo, Mrs K <3

Come al solito non si era pubblicato, pazienza, l'avevo scritto ieri ma lo pubblico ora che sono in biblioteca aspettando l'inizio delle lezioni...
Tra l'altro i computer della biblioteca sono la soluzione che mi serviva, primo post in arrivo oggi dopo le lezioni, restero' qui in biblioteca a scrivere.


Eleonora<3



sabato 26 gennaio 2013

Day by day

Niente musica, qui dormon tutti. 
Sono in California, eh già... 
È successo tutto così "all'improvviso" ho un bel po' da raccontarvi...
È il mio decimo giorno qui a Goleta. Scrivo solo ora si, non ho avuto voglia, tempo, forza. Sinceramente sto scrivendo e cancellando parole da dieci minuti. Non riesco a scrivere, mi sento come se non sapessi più parlare italiano, è mai possibile che abbia dimenticato come si parla in poco più che una settimana? Che assurdità, eppure è vero, sento di star subendo un processo di analfabetizzazione della mia lingua nativa, ho assolutamente bisogno di scrivere, non posso perdermi così.
Al contrario il mio inglese migliora. È davvero incredibile, come accadono in fretta le cose. Son bastati dieci giorni... Eppure mi vedo ancora lontana dalle abilità linguistiche che vorrei raggiungere, tuti mi dicono che hanno cominciato a parlare "perfettamente" dopo un mese o poco più. Tra venti giorni succederà anche a me? Mi sembrano pochi per la distanza che vorrei raggiungere. Mi sembrano pochi anche 5 mesi in realtà, eppure per tutti quanti è bastato pochissimo, anche per i più, linguisticamente parlando, limitati, I mean quelli partiti senza una buona conoscenza della lingua l'hanno appresa in un così breve intervallo di tempo, perché dovrei essere io l'eccezione? Io che ho già un inglese pretty fine, così mi dicono qui almeno. Allora io sono fiduciosa, voglio raggiungere i miei obbiettivi, anzi no, voglio "centrare" i miei goals.

 Goal: Something you work toword and hope to achive.

Ecco una delle cose che ho imparato per esempio, cos'è un goal. Mi piace questo concetto, ormai è mio, la mia vita è fatta di goals ora e io li trasformerò tutti da "hope to achive" ad "achieved" quindi aspetto che succeda anche a me, un giorno sussulterò e mi renderò conto di aver cominciato a pensare in inglese.
Sapete ormai come son fatta, un pensiero tira l'altro e arrivo a parlare degli argomenti più disparati. Nella vita è utile avere la "dote dell'ipertestualità", è passare dall'atto alla potenza, il pensiero che può sembrare ed essere definito come la più grande ed armoniosa delle strutture è in realtà una nuova struttura in potenza... Se questa dote è utile quella di saper evitare di ramificare ogni singolo concetto è necessaria. Io non la ho purtroppo, a dimostrazione c'è appunto tutto ciò che ho scritto quando volevo solo dirvi che se non fosse stato per l'ultimo post #stoperpartireohmiodio non avreste saputo niente, avreste scoperto che il mio viaggio era avvenuto senza che voi ne prendeste coscienza perché io non ne ho mai parlato in effetti. Non volevo. Non ho scritto della festa che mi hanno organizzato, non ho scritto di tutti i preparativi, non ho scritto niente di niente perché niente doveva trapelare. Eppure alla fine ho voluto scrivere quel post,"tra cinque ore e mezza sarò su quell'aereo". In teoria a voi cosa sarebbe cambiato? Non avete il bisogno di condividere con me ciò che scrivo in tempo reale, voi leggete per essere informati, perché vi interessa, che la notizia giunga prima o dopo non vi importa, ciò che conta è che giunga. Eppure all'ultimo minuto ho cambiato idea e ho voluto dirvi che ero in macchina, che avevo salutato tutti e che nel cofano avevo una valigia, anzi due. Perché? Perché mi sono resa conto che io non voglio condividere la mia esperienza con voi per semplice divulgazione di informazioni, voglio rendervi partecipi. E partecipare significa prendere parte per chi non avesse colto il messaggio. Esatto, siete parte di tutto ciò che sto vivendo.
Niente di più per oggi, ero partita con l'intenzione di raccontare della festa ma causa dilungamenti vari lo farò domani, tanto è Sabato, ora sono troppo stanca, è appena passata la mezzanotte, ho aspettato che fosse il compleanno di Lilo anche in America ma sono in coma già dalle 7pm, non ne posso più, scrivo da ore! Buona notte, almeno per me è notte!

Eleonora<3

mercoledì 5 dicembre 2012

24h a casa mia, 24h con la mia famiglia. Orientation, Bologna 2012!

Kia ora bros!
Prima o poi vi avrei raccontato di Bologna, ecco, cominciamo ora...
Parto dal dire che forse (esagero?) sono state le 24h più belle della mia vita, nel senso che non è che abbiam fatto chissà quali attività super divertenti o entusiasmanti o che sia. Semplicemente è stata una giornata in cui mi sono sentita bene. Davvero bene! Sapete, chi segue il mio blog, che qui la vita la vivo un po' male... Bene, ieri e l'altro ieri invece mi sono sentita al posto mio. Il posto giusto per me, e con persone che finalmente mi capiscono.
Riguardo a loro avevo già detto che collegavo la canzone Strangers Like Me a loro, eh beh...



Whatever you do, I'll do it too
Show me everything and tell me how
It all means something
And yet nothing to me

I can see there's so much to learn
It's all so close and yet so far
I see myself as people see me
Oh, I just know there's something bigger out there

I wanna know, can you show me
I wanna know about these
strangers like me
Tell me more, please show me
Something's familiar about these strangers like me

Every gesture, every move that she makes
Makes me feel like never before
Why do I have
This growing need to be beside her

Ooo, these emotions I never knew
Of some other world far beyond this place
Beyond the trees, above the clouds
I see before me a new horizon

I wanna know, can you show me
I wanna know about these strangers like me
Tell me more, please show me
Something's familiar about these strangers like me

Come with me now to see my world
Where there's beauty beyond your dreams
Can you feel the things I feel
Right now, with you
Take my hand
There's a world I need to know

I wanna know, can you show me
I wanna know about these strangers like me
Tell me more, please show me
Something's familiar about these strangers like me

...I wanna know

Continua a farmi pensare a loro. Ormai siamo tutti in gioco, siamo tutti dentro, siamo tutti insieme. Anche se siamo tutti diretti in parti diverse del mondo stiamo partendo insieme. Siamo i compagni di viaggio gli uni degli altri. Chi pensa che io sia la persona più felice del mondo si sbaglia, no scherzo, è vero che sono la persona più felice del mondo ora ahahah chi pensa che sia facile però si sbaglia davvero. Un'esperienza del genere ti fa sentire davvero solo, avere qualcuno, non dico vicino, perché fortunatamente a me la presenza di amici e familiari non è mai mancata... Però, la loro vicinanza è qualcosa di diverso. Loro sono quelli che ti spronano sempre, che ti incoraggiano, ti supportano e ti sono solidali. Sono quelli che nel momento del bisogno di prendono di faccia e ti danno consigli concreti. Sono quelli che gioiranno sempre per la fortuna che ti offrirà la vita, perché non hanno di che essere invidiosi. 

Dopo questa breve parentesi sui miei compagni di viaggio, torniamo all'Orientation!

Appena arrivata alla stazione di Bologna mi ha chiamato Aurora e subito ci siamo incontrate anche con Alessandra e con tutti gli altri nell'arco di 10 minuti. Avevamo deciso di prendere il pullman delle 11.52 per arrivare all'ostello e quindi subito ci siamo incamminati verso la fermata guidati da Michele che conosceva già Bologna. Neanche a dirlo, chi è che mentre gli altri 4 giravano a sinistra all'incrocio si è fermato al semaforo e poi ha continuato diritto? Io! Beh, io, Alessandra ed Edoardo! Però è stata colpa loro. Io ero troppo presa dalla fame e dai biscotti che avevo in mano ma non riuscivo a mangiare e quindi mi ero affidata a mia volta a loro!  Fortunatamente ce ne siamo accorti in tempo e grazie alle nostre abilità nella corsa a ostacoli per i mercati di Bologna e con le valigie e gli zaini in mano, siamo saliti al volo sul pullman per poi arrivare dopo poco all'ostello! Lì abbiamo poi fatto conoscenza con gli altri 70 e passa Exchange e lo staff WEP che ci ha fatto firmare dei documenti e ci ha consegnato il bellissimo coordinato arancione zaino-maglietta WEP e una cartellina con un blocco per gli appunti, un libricino con informazioni varie eeeee...Il programma dei due giorni! 


Ok sembra che stia facendo la lista della spesa! E' che sono fatta così, ormai mi conoscete, sono logorroica e mi piace raccontare le cose nei dettagli! Ricominciamo e riproviamo.

In tutto questo la fame se vi interessa non era ancora passata, anzi; Aumentava! Celestiale visione, i ragazzi ordinavano la pizza! Senza offesa ma non potevo mai prendermi una pizza a Bologna e ho optato per una piadina che poi non aveva niente della piadina nemmeno quella :(
I ragazzi da Milano e Roma avevano un ritardo di un paio di ore a causa degli scioperi e quindi ce la siamo presa con molta calma. Io ed Edoardo ci siamo seduti fuori e abbiamo chiacchierato un po'... Mi ha parlato della sua Australia mentre io gli dicevo della mia California <3 Dopo un po' si è aggregata una ragazza diretta in Canada che mi ha fatto morire dalle risate di cui però non ricordo il nome e che non è nemmeno su fb quindi non so come rintracciare. Finalmente verso le 5 abbiamo iniziato a seguire i "corsi"...

Molte cose già le sapevo ma è stato utilissimo avere maggiori chiarimenti. E' stato davvero interessante! Soprattutto quello sulle diversità culturali.
Ho scoperto che:
  • I piatti che gli Statunitensi mangiano di più sono a)Pizza b)pasta c)Hamburger e sono convinti che in Italia il piatto più famoso sia il Chicken Alfredo ma in realtà nessun Italiano sa cosa sia ahahteahah
  • Bevono latte durante tutti i pasti!
  • Quando si starnutisce non bisogna coprire la bocca con la mano ma con il braccio, l'interno del gomito in effetti.
  • La mancia è obbligatoria e deve corrispondere al 20% della spesa che si è fatta.
  • Ice everywhere. OVUNQUE DAVVERO, quindi ogni volta bisogna specificare no ice altrimenti anche in Alaska te lo rifilano!
  • Non ci si bacia quando ci si saluta ma ci si abbraccia :)
  • E i climatizzatori sono sempre accesi a palla e quindi la differenza tra l'esterno e i luoghi chiusi è abissale.
  • Nelle scuole girano con i righelli per controllare che gonne e vestiti siano della lunghezza giusta e non puoi indossare magliette o felpe con loghi e quant'altro... Però puoi girare con pigiama e pantofole come se niente fosse. Andare così a scuola è più che normale. E anche fare la spesa con i bigodini in testa. GREAT 
Inoltre hanno mandato un video divertentissimo sui pregiudizi e ci hanno spiegato di come all'estero gli Italiani sono visti, ovvero, mammoni, mafiosi, ecc 
E in più una ragazza Neozelandese Olivia, davvero simpatica, che è qui in Italia come exchange da quasi un anno e sta purtroppo per ritornare in Nuova Zelanda ha fatto una presentazione sul suo paese per i ragazzi diretti lì, come Michele <3
Ed ho scoperto cose ancora più strane:
  • In Nuova Zelanda ci sono 4milioni di abitanti, non moltissimi, ma 40 milioni di pecore!
  • E' normale camminare sclazi per strada e sedersi a terra.
  • Si fa ogni tipo di sport compreso una sottospecie di Hockey subacqueo che però non ho molto capito ahahah
  • Non hanno una cucina tipica ma mangiano spesso pollo perché ce ne sono molti e il loro fish 'n chips e migliore di quello inglese!
Che ne penso? "It's not good, it's not bad, it's just different."

Un altro corso interessante e divertente è stato quello sui casi problematici! Ci hanno consegnato dei foglietti in cui vi erano scritte delle situazioni problematiche e noi dovevamo ideare una scena in cui superavamo le difficoltà nel migliore modo possibile. 

Ho subito acchiappato Marco e siamo stati i più pravi, non si discute! 
Poi va be' oltre a questo non credo vi interessino più di tanto tutte le questioni burocratiche ecc di cui si è discusso, quindi sorvoliamo...
Per la notte ero in camera con Aurora, Giulia, Costanza e Francesca, siamo state a parlare e raccontarci storie fino a tardi... Fino a quando poi stremate siamo crollate!



Al mattino sveglia alle 7.30, colazione alle 8,30 e il resto degli incontri e come da programma alle 12.30 eravamo pronti a lasciare l'ostello con i nostri packed lunch... Fondamentale eh il fatto che ci hanno lasciato il pranzo eh? Ebbene si! Perché nonostante avessi già mangiato e non poco, non potevo mai salire sul treno senza altro cibo! Ragazzi ma vi rendete conto? Faccio paura, 24h 24kg non potete immaginare quanto abbia mangiato!Ma come ci vado negli Stati Uniti? Io torno una botte qua! (Sfogo-preoccupazione time)


Anyway nel viaggio di ritorno con me oltre i McNuggets c'erano la mia musica, dei bei nuovi ricordi, emozioni mai provate prima e un'infinità di nuovi sogni.
Ero stanca morta, davvero esausta, ma non riuscivo a dormire. Ero così energica, scoppiettante!
E così ho trascorso quelle tre ore e mezza a pensare, pensare e pensare come al solito. A volte vorrei essere capace di spegnermi ma mi sa che lo avete capito anche voi, la mia mente continua ad elaborare in continuazione. Fortunatamente sono state tre ore e mezza di pensieri positivi. Stranamente non mi sono tormentata come mio solito ma ero nella pace dei sensi. Ho rivisto il mio percorso e immaginato il mio futuro, ero orgogliosa di me stessa.

Eleonora <3

sabato 20 ottobre 2012

Sono tornataaaaaa!


Mamma mia ragazzi, da quanto tempo non scrivo su questo blog?
28 Febbraio...
Chi mi conosce sa che ho un modo di parlare molto prolisso ma nonostante ciò vi spiegherò quello che è successo questi otto mesi, in poche righe, o almeno ci provo :)
A Febbraio ero una ragazzina diretta nello stato di NY per un exchange year, beh...
Sono stata poco bene e i miei avevano deciso di annullare tutto. Io ero sotto stato di shock, non riuscivo a scrivere niente qui e nemmeno a capire come mi sentivo. Da un lato il sollievo c'era, dall'altro lato ero a pezzi. Fatto sta che i miei mi hanno ridato la possibilità di partire ma in virtù della confusione che avevo provato nelle settimane precedenti, in cui avevo visto tutto ciò che avevo conquistato crollare e farsi in mille pezzi, ho fatto una mia scelta. Ho rinunciato al mio anno scolastico a favore di un semestre, allo stato di NY per la California.
Devo dire che in quel momento mi sono sentita soddisfatta, ero davvero riuscita a conciliare tutto e ogni piccola paura, incertezza, dubbio era sparito.
Devo anche dire che ancora ora mi sento così. Certo è stata dura lo stesso, vedere tutte le persone che avevo conosciuto tramite la WEP partire e sentire ancora oggi i loro racconti mi rattrista un po' e questo è anche il motivo per cui non ho più scritto, nemmeno per dare spiegazioni: aspetto da anni, ho deciso di aspettare ancora (avendo scelto di partire il secondo semestre) e scrivere mi avrebbe provocato solo una fastidiosissima sensazione d'ansia.
Sono tre mesi e questa volta sono davvero tre mesi.
Papà ha già pagato buona parte del viaggio quindi davvero non si torna indietro.
Beh Beh Beh... Non avrei potuto essere più sintetica di così. Un aggiornamento veloce ed essenziale era necessario prima di cominciare a scrivere normalmente... E questo è quanto! :)
Tornando a tempi più recenti, passerò i prossimi mesi aaaaaaa...*rullo di tamburi*...
Santa Barbara! 
Non so nient'altro ma appena saprò qualcosa in più il blog sarà subito aggiornato! 
In oltre, in oltre, credo che i documenti siano stati firmati e consegnati tutti, attendo indicazioni della WEP per questo, il passaporto è fatto, da pagare c'è solo l'ultima rata e non so perché sto facendo questa sottospecie di lista della spesa ma vorrei raccontarvi tutto e senza dilungarmi. 
Quindi, ancora una volta, questo è quanto! Aspettate un'altro post a breve dove magari racconterò qualcosa di più dettagliato su Santa Barbara e le prossime news se ce ne saranno a breve! Ergo a presto! :)
Ah, quasi dimenticavo, la mia orientation è prevista per il 24 e 25 Novembre -can't wait! (Anche se mi terrà lontana da Lory il giorno del nostro anniversario... 25.11.12 E&L+2 <3 )



Eleonora <3


P.S.
Tra l'altro ho anche trovato un post che in realtà scrissi dopo l'accaduto ma mai pubblicato perché volutamente non terminato e poi dimenticato. Lo riporto, sebbene incompleto qui, è visione più allargata della sintesi di sopra di quei giorni:


Avrei voluto scrivere tanto in questi giorni... Ma proprio non ce la facevo!
Ho avuto vari problemi di salute, svenimenti vari ecc... Ma non è stato ciò ad impedirmi di scrivere. Circa due settimane fa consequenzialmente a questi avvenimenti i miei hanno deciso di annullare il viaggio. Devo ammettere, da un lato ero "sollevata" non mi aveva mai spaventato prima, ma il pensiero di non dovermi separare da Lorenzo aveva compensato il "vuoto". Effettivamente la settimana ancora precedente mi ero sfogata parecchio con lui: "Voglio stare con te, non voglio partire più!"
Quando però mi hanno detto di non volermi più far partire nella mia mente c'era solo una frase, "be careful what you wish for cause you just might get it!"
Ero furiosa, e gran parte della mia rabbia stava nel fatto che qualcun altro avesse scelto per me!
Comunque... Ho passato un settimana chiusa nella mia camera e quando avevo la possibilità evadevo di corsa, ormai casa mia mi sembrava una prigione! Non ho mangiato e non gli ho rivolto la parola ai miei genitori per tutto il tempo, fino a quando mi hanno detto che avevano riconsiderato il viaggio...
Anche io avevo pensato tanto in quella settimana... Io ho scoperto gli exchange students per pura curiosità, per voglia di andare via, l'estate della terza media. Allora, se avessi potuto, se fosse stato possibile, avrei preso il primo aereo per trasferirmi definitivamente. Pensavo: "Ma come, solo un anno?" avrei abbandonato tutto senza difficoltà.
L'America, la California nello specifico, erano sempre stati i miei grandi sogni. Le persone quando parlano di me dicono sempre "quello è il suo sogno di bambina" e non sbagliano!
Di bambina!
Non fraintendete,sogno ancora la California, immensamente, ma il sogno si è ampliato!
Oggi desidero principalmente stare con Lui. E ho trovato la mia pace anche qui, l'attesa non è più straziante come prima...

lunedì 23 gennaio 2012

Don't worry be happy!

Volevo scrivere già da qualche giorno ma modo e tempo zero, cose da raccontare troppe!
Ho provato ieri mentre ero con Lorenzo che studiava ma non ho concluso niente e lasciato il blog aperto sul suo pc; Ecco spiegato il post precedente che purtroppo non riesco a commentare non so perché e inizierei quindi un attimo così.
Amore mio,
giuro ho pianto. Non so che dire, a parte che sono rimasta incredibilmente sorpresa, poi hai detto cose bellissime, davvero. Sapere che al mio ritorno troverò te e già tutte le paure sono scomparse. Grazie, ti amo anche io, tanto!
Detto questo, avendo anche già tra le bozze un post dove comunque gli avrei fatto i dovuti ringraziamenti per tutte le cose che ha fatto per me, torniamo a dove ci eravamo lasciati.
Estate 2011, avvento della III, aprono le iscrizioni WEP.
Corsi urlando da mio padre: "Papààààààààààà sono aperte, sono aperte!". Ero totalmente elettrizzata.
F-I-N-A-L-M-E-N-T-E-!
Mi disse di prenotare un colloquio informativo e chiamai dopo nemmeno un istante!
Stavo morendo, giuro! Chiamare la WEP e sentire come musica d'attesa una canzone di Bob Marley non ha davvero prezzo! Mi risponde un signore, non riuscivo a parlare. Fatto sta che mi passa una donna, altra musica d'attesa, "Il lago dei cigni". Comincio a ballare per la camera, piroette, salti... Mi risponde e segna tutti i miei dati. Significava essere passati ai fatti. Ormai ero in ballo. Dopo qualche giorno ricevo una chiamata: "Sono la prof.ssa Livia, cognome incomprensibile, della WEP". Io svenuta! Mi dice che non era possibile un colloquio a Napoli in quanto qui non c'è nessuna sede. Non mi importava più di tanto, sapevo già tutto quello che bisognava sapere, era più che altro per tranquillizzare di più i miei. Alla fine faccio la pre-iscrizione su internet e papà paga finalmente la rata del colloquio. Proprio perché a Napoli non vi è una sede WEP ho dovuto dividerlo in due parti. Slep test, colloquio in inglese e test attitudinale a Caserta a metà Novembre e finalmente una settimana fa anche quello con la psicologa! Dire che avevo paura è poco. Studio inglese da anni ma il desiderio di partire è talmente grande da far nascere tante, troppe, paure inutili e infondate. Iniziamo con il completamento di alcuni documenti sulle preferenze sulla mia futura collocazione, tipo preferisco una famiglia senza animali domestici e una con figli della mia età ecc... Poi una lista da 300 aggettivi da sbarrare a seconda che ci si rispecchi o meno, una descrizione di se stessi in terza persona, cose così insomma... Ah mi hanno addirittura chiesto se mi faccio la pipì a letto!? Poi il test... Mio Dio! Eravamo io e un'altra ragazza che tra l'altro non sapeva nemmeno di dover fare la parte linguistica e non spiccicava una parola d'Inglese!
Tutto sommato, sebbene molto pesante, 90 minuti di ascolto... E' stato abbastanza facile soprattutto la prima parte si faceva ad occhi chiusi, la parte finale era abbastanza impegnativa, o comunque lo diventava dopo più di un' ora passata ad ascoltare una registrazione senza pause né niente. Come se non bastasse Marina, la ragazza a fianco a me, mi distraeva in continuazione visto che ad un certo punto ha cominciato a dare di matto e a non capire niente, l'insegnante presente se n'era accorta e una volta mi chiamava lei un'altra volta Marina, mi ha spostato i fogli e fatto alzare e cambiare posto per non farla copiare e niente, ho perso una 10 di domande! Ovviamente non abbiamo avuto la possibilità di ascoltare la registrazione una seconda volta, quindi è andata così! Alla fine ero comunque soddisfatta, sono abituata ad esami molto più difficili al British! Ora per soddisfazione aspetto il voto ahahah
Poi siamo passati alla parte orale. Anche qui tutto liscio, mi ha fatto domande standard, cose che ti aspetti; Perché vuoi fare questa esperienza, perché negli Stati Uniti, perché dovremmo scegliere te, cosa speri di portare alla famiglia ospitante ecc... (Ovviamente in lingua!) A cui io ho risposto esordendo: "Nonostante mi aspettassi queste domande non ho preparato niente!" ahahah e grazie a Dio tutto bene, speravo! In fondo mi era parso di averle fatto una buona impressione, le ho parlato dei miei sogni di bambina, di quello che provo qui, addirittura del sistema scolastico americano e più volte aveva espressioni molto compiaciute!
Comunque le mie impressioni finali si sono rivelate fondate! Mi chiama la WEP a casa dopo una decina di giorni (quell'attesa è stata qualcosa di ingestibile, i risultati dovevano arrivare sopo una settimana, e il fatto che fossero già passati mi aveva fatto vivere con l'ansia) avevo passato il test e mi mancava solo il colloquio con la psicologa che volendo era la parte che mi preoccupava di più. MIO DIO IO SONO PAZZA QUESTA NON MI FA PARTIRE. A Roma la mia ansia era evidente mi sa, abbiamo discusso insieme della scheda genitori che mi era arrivata prima per posta e che avevano compilato i miei. Di nuovo meglio di come me lo immaginavo. Fino a che: momento di crisi! "E il tuo fidanzato che dice?" comincio a raccontare un po' e nel dire "mi vorrebbe venire a trovare a Natale..." "Ma non può lo sai?"
Momento di smarrimento.
Mi fa leggere il regolamento. Le visite durante l'anno sono vietate. VIETATE!
Non lo sapevo, mi sono vista impreparata. All'inizio non l'avevo nemmeno preso in considerazione l'idea di ricevere visite però alla notizia della partenza tutti hanno cominciato a dire "ti vengo a trovare" cose così. Una volta messo il pensiero è dura poi abbandonarlo. 300 giorni senza vedere Lorenzo né nessun altro.
Cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno. L'idea di rivedere tutti e farmi rivedere dopo tutto questo tempo è un po' intrigante. Sarò un altra persona e non solo dentro. Anche esteriormente, figuriamoci lui che continua a crescere di 20 cm al giorno...
Come ho sempre detto la lontananza rafforza i legami, quelli veri. Gli altri si spezzano ma se erano campati in aria a questo punto meglio così, no?
Fino ad ora non ho saputo trovare un solo punto a sfavore di questa esperienza. A parte la distanza tra me e Lui e la piccola Viki. Mia sorella, appena 5 mesi, saprà chi sono quando ritornerò dopo un anno? Ora ride ogni volta che mi vede e se piange la smette. Se al mio rientro non volesse essere presa in braccio credo che sarà una valle di lacrime, senza credo.
Alla fine della nostra elettrizzante chiacchierata (...)
"Mi raccomando solo per la questione delle visite, ho molta fiducia in te!!
7th HEAVEN!
Aveva fiducia in me, in un secondo ho visto i miei sogni realizzarsi.
Quella era la conferma, non ufficiale ma una grande conferma!
Abbiamo parlato di ufficiale?
Cara Eleonora
Benvenuta nel mondo degli Studenti WEP!
Il risultato del colloquio di selezione é positivo e la tua candidatura per il programma seguente é stata accettata
Programma: High School Plus
Durata/Partenza: Anno Scolastico / Partenza Estiva
Destinazione: USA.
Era Sabato a ora di pranzo, torno da scuola e a pranzo eravamo io, mia madre, mio fratello e mio cugino. Parlavamo e mia madre all'improvviso "uhhh mi sono dimenticata di dirtelo, sei stata accettata dalla WEP!"
Scatto in piedi comincio a balbettare qualcosa, non collegavo pensiero e parole. Chiedo a mamma se fosse arrivata posta e mi risponde di si, a casa di mio padre.
Corro di sopra chiamo papà e inizio a urlare. CI RENDIAMO CONTO CHE NESSUNO MI AVEVA DETTO NIENTE? Papà perché voleva farmi una sorpresa, mia madre invece... Tu scendi dalle stelleeeeeeee...
Controllo se anche a me era arrivata l'email. C'era e diceva che era solo un anticipazione della mia accettazione e che il quella data mi era stato inviato tutto il materiale per posta.
Mi avevano detto anche per questa volta occorrevano 10 giorni per l'esito e visto la precedente esperienza mi ero ripromessa di aspettare 15 giorni prima di cominciare a piangere per l'ansia.
Invece 5 giorni ed era tutto fatto.


Eleonora ha modificato il suo status.
E' passata da Future Exchange ad EXCHANGE STUDENT!



E per ora è quanto! Mi dilungo parecchio lo so. Ma tengo molto ai ricordi, sono convinta siano la cosa più preziosa al mondo e un giorno rileggendo questo blog voglio ricordarmi tutto. Come se poi ne avessi bisogno. Ricordo tutto normalmente, figuriamoci se non ricorderò l'esperienza più significativa della mia "infanzia".
Inoltre voglio essere anche utile a tutti coloro che un giorno si ritroveranno in questo mio stesso vortice di agitazione, decisioni significative, eccitazione, paure, speranze e da qui la lista continuerebbe all'infinito...


Buona notte a tutti
Eleonora <3

mercoledì 18 gennaio 2012

Finally!

Hi guyyyyyyyyyyyyyyyyyyys!
Ce l'ho fatta, ma per chi già sa la storia, non esaltatevi troppo. Ce l'ho fatta nel senso ho un blog semi decente ora ed ho finalmente iniziato a scrivere questo maledettissimo primo post che tanto mi affliggeva e non ciò che pensate voi, per quello c'è ancora da aspettare e soprattutto sperare!!!
So... So... So... Per chi la storia non la sa e ora mi sta prendendo per pazza; scusatemi! sono agitata a dir poco.
Ecco, altri sintomi di pazzia. Agitata per un blog? No... La storia in gioco è ben più grande.

Cominciamo dal principio:
Sono Eleonora, sedicenne come tante da Napoli.
Questa precisazione, "da Napoli" non vuole indicare una semplice provenienza, e soprattutto non un'appartenenza! E' un'origine, il punto di partenza, che ovviamente implica una nuova direzione (chi sta pensando a Glee? ahah).
Rettifico; Sono Eleonora, sedicenne come tante da Napoli verso gli Stati Uniti d'America!



Questo è quanto per stasera, giusto per scrivere qualcosa, altrimenti non ne uscivo più! Un po' di mistero ci vuole sempre, scusate ma alle 0.43 potrei ancora connettere se solo il pensiero della sveglia alle 6.40 domani mattina (6 ore di sonno, omg...) non mi tormentasse! Quindi a domani per tutte le spiegazioni e i primi racconti. Scriverò promesso.

Good night guys, keep on following me!

Eleonora <3